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L'Acqua
Scritto da Paolo Palmas   
sabato 11 ottobre 2014

 

 

 

L’ACQUA PER LA SALUTE

Il corpo umano è immerso nell’acqua, dalla più piccola cellula all’intero organismo. Il corpo di un adulto di media costituzione è composto per circa il 65% di acqua (75-80% nel neonato, 55% in un settantenne).

Se viene meno un adeguato apporto di acqua vengono compromesse una serie di funzioni importanti per garantire la salute: le sostanze tossiche vengono allontanate solo parzialmente, con conseguente aumento dei livelli di zuccheri e colesterolo nei vasi.

Nell’uomo l’acqua svolge innumerevoli funzioni, le più importanti delle quali sono:

Regolazione dell’equilibrio idrico: bilanciare l’introduzione e il consumo di acqua, calcolando quindi che l’introduzione minima al giorno per persona dovrebbe essere di 1,5 litri (equivalente alla perdita minima quotidiana).

Veicolo di nutrienti: l’acqua trasporta alimenti e ossigeno dall’intestino alle cellule.

Eliminazione di scorie: l’acqua espelle le sostanze nocive,le scorie e i minerali inorganici.

 

Criteri per la scelta dell’acqua da bere.

 

L’unica soluzione per avere un’acqua “sicura” è sceglierla in bottiglia di vetro, che è l’unico contenitore che garantisce una conservazione igienicamente impeccabile (i recipienti di plastica-PET o PVC- continuano a creare polemiche per ciò che concerne l’integrità e l’igiene dell’acqua).

Nella scelta si raccomanda di prestare attenzione in particolare a:

 

Il residuo fisso; il residuo fisso esprime in mg/l la quantità di minerali inorganici (inassimilabili dalle cellule umane) contenuta in un litro di acqua, dopo evaporazione a 180°C. I minerali inorganici possono formare depositi pericolosi per la salute. Si raccomanda quindi un valore di residuo fisso inferiore a 30 mg/l.

 

Il pH; il valore più idoneo è compreso tra 5,8 e 6,8 cioè leggermente acido, al fine di favorire i processi digestivi e rallentare il processo di invecchiamento cellulare.

 

La provenienza; cercare e scegliere una sorgente di montagna.

 

I nitrati; verificare che la quantità di nitrati presenti sia la più bassa possibile (comunque al di sotto di 5 mg/l), per evitare la pericolosa formazione di nitrosamine cancerogene.

 

La scadenza; precisando che la conservazione va attuata al riparo da luce e temperature alte, si può ragionevolmente ipotizzare un adeguato termine di scadenza di circa un anno.

 

Bibliografia

Andreas Fellin, Quale acqua per la nostra salute, Tecniche Nuove 2001

 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 11 ottobre 2014 )
 
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