Nutraceutica, chemioprevenzione a tavola
6 Giugno 2012La Nutraceutica è quella branca
della nutrizione che si occupa delle sostanze alimentari presenti in natura in grado di preservare la fisiologia cellulare ed il suo corretto funzionamento.
Negli ultimi anni si è fatto prepotentemente strada il concetto di epigenetica, che descrive l’influenza dell’ambiente sull’espressione genetica che il DNA ci fornisce; è stato ampiamente dimostrato che per sviluppare in vita una certa malattia non è sufficiente esserne geneticamente programmati. Noi siamo padroni del nostro destino, e con le giuste scelte possiamo modulare l’espressione genica che abbiamo ereditato. In questo senso, oltre allo stile di vita (evitare il fumo di sigaretta, scegliere di vivere in ambienti poco inquinati, praticare una moderata ma costante attività fisica, ecc.), la parte del leone la fanno senza dubbio le abitudini alimentari. Le sostanze contenute negli alimenti, infatti, sono in grado di proteggere l’individuo dalle malattie cardiovascolari, neurodegenerative e tumorali. Si tratta di una vera e propria “farmacia” di migliaia di molecole che noi possiamo trovare a tavola, senza prescrizione medica, in grado di potenziare i nostri innati meccanismi di difesa.
Mele, pere, cipolle, cavoli, cavoletti di Bruxelles, pesce, tè, pomodori, uva sono soltanto alcuni dei cibi in grado di fornirci molecole biologicamente attive nella prevenzione alimentare. Così, per esempio, la quercetina (significativamente presente tra gli altri in uva rossa, mirtilli, sedano, mele, pere e cipolle) è in grado di attivare geni con funzione antiossidante ed antivirale; il resveratrolo, pigmento dell’uva divenuto famoso perché alla base del cosiddetto “paradosso francese”, è un potente antiossidante cellulare; il sulforafane, molecola contenuta nelle crucifere (cavoli, broccoli, rape, rucola), induce la morte programmata – l’apoptosi – nelle cellule neoplastiche di leucemie e linfomi; il licopene, pigmento rosso del pomodoro, riduce il rischio del tumore prostatico; gli omega 3, presenti nel pesce, in particolare salmone, sgombri, aringhe, alici, sarde e merluzzo, sono in grado di modulare la produzione di eicosanoidi antinfiammatori ed hanno numerosi campi d’applicazione, dalla prevenzione cardiovascolare a quella neurodegenerativa.
Quelli citati sono soltanto alcuni degli alimenti in grado di esercitare una funzione che si potrebbe definire “chemiopreventiva”; affinchè si possa godere di questo beneficio è opportuno assumerli in forma variabile lungo tutto il corso della vita.
La nutraceutica dimostra dunque che il famoso slogan “ prevenire è meglio che curare” è assolutamente possibile, ed è alla portata di tutti.
Staff Nutrigroup