E’ POSSIBILE VIVERE PIU’ A LUNGO E IN SALUTE?
15 Luglio 2026È possibile vivere più a lungo e in salute?
Il miglioramento dello stile alimentare garantisce un minor rischio di malattia e un’aspettativa di vita più lunga, con uno stato di salute accettabile?
A queste domande apparentemente banali, la Scienza ha dato risposte inequivocabilmente positive: l’Alimentazione è in grado di agire sul patrimonio genetico dell’individuo, modificandone l’espressione ed il funzionamento, e si colloca come il principale fattore “epigenetico” in grado di orientare il destino biologico di ciascuno di noi.
La senescenza è un processo irreversibile influenzato dall’assetto genico di ognuno di noi, che può fare aumentare la suscettibilità individuale a contrarre una malattia, ma il rischio di accelerarla è legato in prevalenza a fattori ambientali, quali l’alimentazione, lo stile di vita, l’inquinamento, lo stress, gli agenti infettivi, le radiazioni, ecc.
Il DNA è il contenitore che custodisce le informazioni genetiche di tutti gli esseri viventi, ed è spesso descritto come il “manuale di istruzioni” dell’organismo, racchiude cioè le indicazioni necessarie per lo sviluppo, il funzionamento e il mantenimento cellulare. Questo contenitore NON È MODIFICABILE strutturalmente, e può essere paragonato all’HARDWARE di un computer.
Il DNA è però modificabile nel suo funzionamento, perché l’espressione di quei geni che lo caratterizzano strutturalmente può esser modificata da molti fattori cosiddetti EPIGENETICI, in grado cioè di interagire col patrimonio genetico individuale, modificandone l’espressione. Si stima che i fattori “epigenetici” ambientali incidano sull’Healthspan, cioè sulla porzione di vita in salute, per oltre il 65%.
L’accensione o il silenziamento dei geni sono fenomeni determinanti nel mantenimento di uno stato di salute privo di eventi patologici significativi; questa attività è il risultato dell’interazione tra il DNA e l’ambiente. La scienza che studia i meccanismi molecolari mediante i quali l’ambiente altera l’attività dei geni e la loro espressione, senza modificare il DNA, si chiama EPIGENETICA, che può dunque essere considerata come il SOFTWARE di un computer, cioè l’insieme dei programmi che sono in grado di far funzionare correttamente il “dispositivo” uomo.
L’alimentazione è uno dei principali fattori epigenetici.
L’interazione tra nutrienti e patrimonio genetico rappresenta uno dei confini più dinamici della medicina moderna. La nutrigenetica sta trasformando la comprensione del cibo: non più semplice fonte calorica, ma un sistema di segnali biologici in grado di modulare l’espressione genica, influenzare i processi epigenetici, orientare la risposta immunitaria e determinare traiettorie di salute o di malattia.
La Scienza ha dimostrato che tutte le patologie sono in stretta correlazione con le scelte nutrizionali e lo stile di vita; il cibo è un potente modulatore epigenetico, in grado di modificare il funzionamento del nostro DNA in meglio o in peggio, regolando l’espressione di quasi tutti i nostri geni.
La consapevolezza individuale della possibilità di intervenire con l’alimentazione sullo stato di salute è dunque un potentissimo strumento di benessere, a basso costo sociale e alla portata di tutti.
Paolo Palmas, Naturopata Nutrizionista, Resp. Nutrigroup