Le news di Nutrigroup
Ageotypes, rallentare l’invecchiamento si può
L’invecchiamento è un processo ineluttabile che fa parte della vita, ma il ritmo con cui procede varia molto da individuo a individuo; uno studio della Stanford University dimostra che è possibile rallentarlo.
Coronavirus, potenziamo le difese
L’allarme suscitato in questi giorni dalla diffusione del coronavirus ha mobilitato l’attenzione del mondo intero, sollecitando informazioni anche sulla possibilità di attuare e potenziare ogni genere di difesa personale.
Le proprietà benefiche della cannella
Nota fin dall’antichità, anche per la cannella come per molte spezie negli ultimi decenni si sono approfonditi e compresi i meccanismi biologici alla base di alcuni utilizzi terapeutici.
Arance e vino rosso per la salute oculare
I flavonoidi, composti bioattivi già associati al benessere cardiovascolare, sarebbero importanti anche nella prevenzione della degenerazione maculare. Uno studio di matrice australiana ne evidenzia benefici e principali attività.
Contrordine, i fitoestrogeni proteggono dal cancro?
Dopo esser stati demonizzati per anni a causa del loro sospetto legame con alcuni tipi di cancro (in particolare mammella, endometrio e prostata), i fitoestrogeni tornano alla ribalta con "menzione al merito" a loro favore.
Crudo e sano, nuova frontiera della nutrizione
La "globalizzazione" ha permesso la conoscenza di nuovi trend alimentari, con la diffusione di preparazioni fino a poco tempo fa sconosciute; tra queste, il regime "crudista", che secondo una certa corrente di pensiero offre vantaggi nutrizionali non indifferenti.
Ultracentenari con i geni a dieta
Il rapporto tra stile alimentare e genetica dell’invecchiamento si fa sempre più stretto; la modulazione attraverso la dieta dei cosiddetti "geni della longevità" permette di raggiungere sopravvivenze più lunghe e traguardi mai superati.
Arterie a rischio con trigliceridi alti
I trigliceridi, molecole lipidiche che costituiscono una riserva energetica per l’organismo, possono crescere pericolosamente con il consumo inadeguato di carboidrati, grassi e alcol, e rappresentare un pericolo per il sistema cardiocircolatorio.
Il piccante che salva il cuore
Al peperoncino sono attribuite numerose proprietà salutistiche; uno studio pubblicato su Cell Metabolism ne mette in relazione i benefici in ambito cardiovascolare, in prevenzione come in terapia.
Arachidi e noci allungano la vita
Il consumo di frutta secca a guscio ha dimostrato notevoli potenzialità in ambito nutrizionale; uno studio pubblicato sull’International Journal of Epidemiology ne ha confermato i benefici, evidenziando una riduzione del rischio di morte prematura.
Stile di vita e prevenzione cardiovascolare
Gli interventi sulla popolazione rivolti al controllo dei fattori di rischio modificabili possono influire in maniera significativa sull’incidenza degli eventi cardiovascolari, al pari di quelli programmati in forma personale. Un recente studio pubblicato sull’American Heart Journal ne documenta i risultati.
Alimentazione e stile di vita, capisaldi del benessere
Il principio secondo cui "curi con il farmaco, guarisci con il cibo" è ormai prepotentemente entrato nei modelli di mantenimento del benessere; modificare lo stile alimentare permette di raggiungere una miglior qualità della vita e di limitare il rischio di malattie croniche e degenerative.
Flavonoidi del tè, un toccasana per le ossa
L’assunzione quotidiana di 2-3 tazze di tè nero sarebbe in grado di ridurre il rischio di fratture ossee in donne in postmenopausa; è quanto emerge da un lavoro australiano pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition.
Dimagrire, facile come bere un bicchier d’acqua
Nelle raccomandazioni semplici, e spesso sottovalutate, si nascondono frequentemente importanti informazioni; è quanto si potrebbe pensare dopo un recente studio americano che ha valutato gli effetti dell’assunzione di acqua sull’acquisizione calorica giornaliera.
Intestino permeabile, patologia dilagante
La sindrome da intestino permeabile, definita Leaky Gut Syndrome, è una condizione clinica ormai dilagante, caratterizzata dall’aumento anomalo della permeabilità intestinale che rende accessibile il passaggio all’organismo di sostanze tossiche che in condizioni fisiologiche non dovrebbero passare.
Ipertesi al Nord, obesi al Sud: aumenta il rischio in età pediatrica
I dati sull’incremento dei fattori di rischio metabolico legati alla errata condotta alimentare fin dalla giovane età sono noti da tempo; un recente studio ha esaminato la prevalenza di ipertensione e obesità in Italia su un campione di giovani studenti.
Cibo e sesso, sinergia vincente
Il buon sesso si combina con attenzione a tavola ed alimentazione corretta; è quanto emerge da numerose ricerche scientifiche che hanno dimostrato la stretta relazione tra una condotta nutrizionale sana e bilanciata ed il benessere sessuale.
Grassi e zuccheri? Cervello a rischio
Da tempo è noto come il cervello umano sia in grado di comunicare con l’intestino attraverso il cosiddetto microbioma, la flora batterica presente. Un recente studio della Oregon State University ha dimostrato un deterioramento delle funzioni cognitive attraverso la compromissione del microbiota intestinale con una dieta ricca di grassi e zuccheri.
Migliorare la salute dei bambini in 10 giorni
Secondo un recente studio californiano pubblicato sulla prestigiosa rivista Obesity, il cambio del programma alimentare nei bambini è in grado di determinare in soli 9 giorni un miglioramento di molti parametri metabolici legati alla salute.
Avocado, un alleato contro la leucemia
L’avocado è un frutto esotico ricco di proprietà nutrizionali, ma scarsamente utilizzzato nei programmi allineati alla cosiddetta cultura mediterranea. Un recente studio canadese dimostra che potrebbe rappresentare un ottimo alleato per contrastare una particolare forma di leucemia.
Bere prima dei pasti favorisce la perdita di peso
L’importanza di un adeguato apporto idrico è noto a tutti, non soltanto in termini quantitativi ma anche qualitativi. Uno degli aspetti più importanti riguarda il "timing": il momento d’assunzione deterimina conseguenze rilevanti anche per il controllo del peso corporeo.
Quale scienza condanna la carne?
Secondo gli ultimi dati raccolti e pubblicati dall’OMS, il consumo di carne rossa sarebbe dannoso per la salute, e correlato ad alcune forme tumorali; i risultati della ricerca sembrano però in contrasto sia con i dati pubblicati negli ultimi anni in merito al consumo proteico, sia con le tappe evoluzionistiche dell’uomo dal punto di vista antropologico.
Caffè, un alleato contro l’Alzheimer
Il caffè fa bene per tanti motivi: dalle proprietà antiossidamti, ai benefici sul fegato fino agli effetti antitumorali. Una nuova ricerca italiana conferma i benefici del consumo di caffè anche per contrastare il morbo di Alzheimer.
Uova e salute, conferme dalla scienza
Per anni messe al bando dalla "distorta" e non certo disinteressata lotta al colesterolo, attualmente le uova sono al centro di una vera e propria rivalutazione nutrizionale; un nuovo studio di matrice svedese ne conferma i benefici per la salute.
Dieta e depressione, relazioni sempre più strette
Molti studi hanno evidenziato un aumento del rischio di sviluppare sindromi depressive in concomitanza di diete ad elevato consumo di bevande zuccherate e dolciumi in genere; un nuovo criterio di analisi permette di valutare meglio il rapporto tra dieta e depressione.
Dieta e calorie, elogio all’imperfezione
Negli ultimi anni il dibattito scientifico sui programmi alimentari a calcolo calorico si è fatto sempre più acceso; è davvero sensato considerare l’uomo dal punto di vista termodinamico solo come una "macchina" che necessita di carburante o la nutrizione dovrebbe andare oltre?
Alimentazione sbagliata in un tumore su tre
Nonostante sia accertata da tempo come elemento chiave per il benessere, ancor oggi la condotta alimentare non risulta essere adeguatamente considerata come un fattore determinante nella prevenzione di molte patologie croniche, tra cui il cancro.
L’auricoloterapia nel trattamento del sovrappeso
La comunità scientifica è ormai concorde nel considerare la pratica dietologica restrittiva poco efficace nel trattamento del sovrappeso, se contemporaneamente non viene modificato lo stile di vita; in alcuni casi è poi utile supportare il programma con tecniche non strettamente alimentari, come la stimolazione del padiglione auricolare.
Dimagrire seguendo il modello evolutivo
Il controllo del peso è certamente uno dei problemi più affrontati nel mondo occidentale, ed è funzionale a meccanismi biologici, solo in parte conosciuti, che dovrebbero orientare il trattamento secondo un modello individualizzato e ben diverso dal tradizionale regime a calcolo calorico.
Sovrappeso e obesità, il paradosso della dieta
Sovrappeso e obesità rappresentano le più comuni patologie croniche del mondo occidentale, e sono condizionate da fattori genetici, ambientali ed individuali; prescrizione dietoterapica o modificazione dello stile di vita?
Danni biologici legati all’ansia: possibili rimedi
Da tempo è nota l’influenza dell’ansia su molti processi biologici; tumori, ictus, malattie cardiovascolari, obesità, diabete ed altre patologie legate all’invecchiamento potrebbero trarre beneficio da meccanismi compensativi in grado di ritardare la degenerazione cellulare.
Telomeri, dieta e longevità
I telomeri, sequenze di DNA poste alle estremità dei cromosomi, hanno la funzione di proteggere questi ultimi e garantirne la funzionalità; con l’avanzare dell’età tendono ad accorciarsi, esponendo gli individui ad un maggior rischio di malattie. Il miglioramento delle abitudini alimentari può rallentare questo processo.
Dimagrire conoscendo il metabolismo intermedio
La superficialità con cui viene spesso trattata la nutrizione deriva da anni di credenze errate e falsi miti; la conoscenza del metabolismo intermedio costituisce certamente uno dei parametri più importanti per individuare la corretta tipologia alimentare e rendere specifico un programma.
L’attività fisica regolare rallenta l’aterosclerosi
L’aterosclerosi, patologia caratterizzata da fibrosi e calcificazione della parete vascolare, rappresenta uno dei fattori di rischio più frequenti nell’età adulta; oltre alla dieta, uno studio pubblicato su Atherosclerosis documenta l’impatto dell’attività fisica intenzionale sulla progressione della malattia.
Strategie nutrizionali nello sport: i carboidrati
Da tempo è nota la possibilità di classificare i carboidrati in base alla loro influenza sulle risposte glicemiche ed insuliniche; nello sport, in funzione delle diverse discipline, diventa fondamentale per l’ottimizazione della performance la scelta corretta dei carboidrati assunti.
Aumentano le allergie alimentari nei bambini
Secondo la Società Italiana di Pediatria è in arrivo un’allarmante ondata di allergie alimentari nei bambini; qualche suggerimento per limitare i danni ed iniziare un percorso di consapevolezza alimentare.
Le intolleranze favoriscono il sovrappeso

Uno studio recente dimostra che l’infiammazione prodotta dalla presenza di ipersensibilità alimentari può interferire nella regolazione della resistenza all’insulina, ostacolando la perdita del peso e favorendo lo sviluppo di diabete di tipo 2.