Molibdeno

15 Maggio 2007 By Paolo Palmas

Il molibdeno è presente soprattutto nelle cellule epatiche e favorisce il metabolismo di zuccheri e grassi, svolge un ruolo nella metabolizzazione del ferro, assicura un normale funzionamento cellulare e possiede inoltre una buona azione antiossidante.

Principali fonti alimentari di molibdeno sono il latte e i suoi derivati, i legumi, i cereali, gli ortaggi dalle foglie verde scuro, il fegato di manzo.

Le dosi raccomandate di molibdeno vanno dai 0,050 ai 0,100 mg/die.

Di raro riscontro, la carenza di molibdeno può determinarsi a seguito dell’accumulo di solfito, una sostanza tossica per il sistema nervoso utilizzata come conservante alimentare e medicinale. Tra i sintomi supposti, aumento della frequenza cardiaca, cefalea, respirazione accelerata, irritabilità e alterazioni nervose.